FAQ
 
La risposte degli specialisti alle vostre domande sul pellet, sulle stufe a pellet e altre curiosità
 
Vorrei sapere se si possono collegare due stufe nella stessa canna fumaria: vorrei collegarmi con la mia stufa alla canna fumaria dell'appartamento di fianco al mio , utilizzata anch'essa per una stufa a pellet?
Risposta di B.Casari, della www.artecalor.ch
 
Non si può. La legge proibisce questo tipo d'installazione che è pericolosa. Questa norma non è contenuta nei registri del VKF ma è stata introdotta in seguito a problemi segnalati dai professionisti del ramo. Il VKF da noi interpellato, ha infine stabilito che tale soluzione non è più applicabile.
 

Aiuti finanziari della Confederazione

Vi rimandiamo a www.propellets.ch/it/aiuti-finanziari.html , organizzazione di categoria proPellets.ch che vuole promuovere il riscaldamento clima-compatibile a pellet.
 

Attualmente stiamo costruendo un nuovo piano (elevazione e quindi diventerà casa bifamiliare) ed ho commissionato una nuova canna fumaria per la stufa a pellet.
Il percorso della canna non é più interno alla casa ma esterno, canna non a vista ma murata in un vano tecnico, la lunghezza é di ca. 7 m.
All'uscita dal muro e stato previsto un portellino di pulizia (canna d 100) sulla curva a 90° e relativo accesso dal muro vano tecnico.
E qui nasce il mio dubbio: la curva non é munita di bicchiere nella parte sotto per la raccolta della fuliggine ed io ho paura che dopo breve funzionamento i depositi possano ostruire il passaggio fumi compromettento la buona combustione.
L'istallatore della canna mi ha detto che questo dipende dalle normative e che il pozzetto può essere pericoloso in caso di autocombustione materiali depositati.
La mia perplessità é data dal fatto che sempre inerente ai lavori di sopraelevazione ho commisionato una seconda canna fumaria (stesso artigiano) per stufa pellets, sempre d 100 ma più corta, ca. 3 m.
Ebbene questa canna fumaria ha un piccolo pozzetto (bicchiere) di raccolta fuliggine !

Risposta di B.Casari, della www.artecalor.ch
 
Non voglio entrare nel merito del lavoro svolto da un concorrente che non voglio assolutamente criticare, anche perchè il lavoro non è stato visionato e non potrei essere preciso. Di norma viene perè lasciato un pezzo a Tee proprio per permettere al materiale incombusto di depositarsi e di non ostruire la canna fumaria. Lo sportello di pulizia serve proprio per poter accedere alla canna e poter effettuare la pulizia. Esistono delle norme in merito che sono sempre un po' in evoluzione. Miglior soluzione (e gratuita) è quella di chiamare l'istituto di sicurezza di Massagno 091 967 11 44, e-mail safety@swissi.ch. Loro le daranno tutte le informazioni necessarie, da un punto di vista ufficiale ed aggiornato. ;
 

E' vero che le stufe a pellet emettono Monossido di Carbonio dal tubo di scarico quando sono in funzione ?

Informazioni sviluppate da Bralla Samuel, Maestro Spazzacamino
 
La combustione della legna è complessa e sprigiona monossido di carbonio (CO) che fuoriesce dal camino.
La combustione del pellet non è quindi esente dal produrre CO, ma è sicuramente il miglior modo di bruciare legna.
L'aria per la combustione viene controllata e il combustibile normalizzato aiuta ad avere le giuste condizioniper una combustione ottimale.
La legge impone dei valori limite per ogni tipo di combustione, e le stufe certificate devono rispettare queste severe normative.
Sul mercato si trovano comunque prodotti non conformi, quindi il consumatore deve essere attento.
Tornando al problema iniziale, possiamo affermare che la legna ponga dei problemi per quanto concerne la produzione di certe sostanze inquinanti, d'altro canto è un combustibile neutro sotto l'aspetto del CO2 o anidride carbonica enorme problema globale. In più è un prodotto indigeno con pochissima energia grigia, che favorisce l'economia locale e la cura delle nostre foreste.
Questo è senza dubbio un grande punto di forza per il pellet.
Non dobbiamo andare molto lontani nel tempo per vedere che problemi pongono combustibili come il petrolio o il gas.
Per concludere, a mio parere, non esiste riscaldamento innocuo all'ambiente. Anche le pompe di calore che vengono descritte come la soluzione di tutti i problemi consumano energia elettrica.
Provate a dire ad un proprietario di una termopompa se è d'accordo di avere una discarica sicura di materiale radioattivo sotto casa?
Io so la risposta...
Continuate tranquilli a bruciare pellet e piuttosto isolate le vostre case se volete risparmiare e inquinare meno!
 
 

La canna fumaria dovrà fare un giro di 90 gradi dentro il muro esterno e poi salire di 1 piano e traforare il ballaltoio e il tetto. E' possibile?

Informazioni sviluppate da Bralla Samuel, Maestro Spazzacamino
 
Non vedo grandi problemi nell'installare la stufa come spiegato, in quanto la gran parte delle stufe a pellet hanno una uscita dei fumi sulla parte posteriore e per questo un raccordo con un pezzo a T o con una curva a 90 gradi è d'obbligo. Per avere un idea della situazionemeglio preparare uno schizzo o una foto della casa, così da dare un info più completa.
 

Produzione di pellet con materiali vari

Informazioni sviluppate con i preziosi consigli di Claudio Caccia di AELSI Associazione per l'energia del legno della Svizzera Italiana
 

Ci sono produttori che stanno cercando di fabbricare pellet con materiali che non sia legname. Per la Svizzera l'idea non è molto appropriata, in quanto il nostro bosco cresce di 1 decimetro quadrato al secondo ( leggere la pagina “Il bosco svizzero: una gestione intensa e sostenibile “.

Altre valutazioni:
- dal punto di vista generale, se non si tratta di veri scarti, la cosa è discutibile (nel caso di semi, ecc.)
- dal punto di vista normativo, probabilmente è un po' una zona grigia (se non nera), nel senso che bisogna vedere se sono tutti considerati combustibili
- dal punto di vista dell'approvvigionamento sono probabilmente quantità piccole, quindi nicchie
- dal punto di vista della qualità difficilmente c'è un marchio di qualità
- dal punto di vista della combustione, possono presentare problemi a causa della parte oleosa e/o dell'importante parte di cenere, inoltre non so che garanzie diano i fabbricanti di caldaie e stufe.

In Svizzera non se ne sono mai viste concretamente, in Italia invece sì. Maggiori info presso AIEL, Associazione italiana energie agroforestali/ .
Quindi è decisamente meglio rimanere sul legno (ma anche lì solo se con certificazione di qualità). Per la Svizzera vedi FAQ su tcp.ch, per l' Italia vedi il marchio Pellet gold.

 
 

stufe SENZA la ventilazione forzata. Vorrei un prodotto supersilenzioso

Risposta di Bruno Casari, ARTECALOR Sagl
 
La tecnologia in questi ultimi anni ha fatto dei grandi passi da gigante e le vetuste stufe a pellet di qualche anno sono oggi molto più silenziose, ma prutroppo non tutte.

Vi posso segnalare che le stufe a pellet della MCZ sono supersilenziose e se eventualmente voleste ascoltarle, possiamo metterne a disposizione una per constatarne la rumorosità.

Se però non si vuole assolutamente sentire alcun tipo di rumore, eistono delle stufe a pellet che sono prive di parti elettriche, e che rilasciano il pellet per caduta. Tale tipo di stufe sono tuttavia tecnologicamente arretrate e a volte possono presentare dei problemi d'inceppamento del pellet. Inoltre non sono in alcun modo programmabili.

Se proprio non si vuole sentire alcun tipo di rumore, serve una stufa a legna, che però non offre la comodità di una stufa a pellet.

V'inviterei tuttavia a voler "ascoltare" le nuove generazioni di stufe MCZ, che costano un po' di più ma che offrono molto di più, ad esempio poco rumore.

Ev. è anche possibile ascoltarne una già montata in qualche parte del Ticino, più vicino a casa del Signor Barbanti.

Per quanto concerne le stufe a liquidi ecologici, ritengo che si stia parlando di Bio-Etanolo. Queste stufe e camini sono generalmente forniti per una questione estetica, in quanto il calore sviluppato è normalmente compreso tra 1 e massimo 4 kW, ed il bioetanolo è molto caro (ca. Fr. 5.-- al litro con durata di ca. 1 ora).
 

Cosa comporta cambiare un camino a legna con uno a pellet?

Risposta di tcp.ch, su informazioni di alcuni rivenditori
 

Il cambiamento più rilevante è il collegamento della canna fumaria; normalmente il diametro è più grande di quella per il pellet.
Costi materiale e manodopera sono calcolabili solo dopo un sopralluogo, dove un tecnico può vedere concretamente i lavori da intraprendere e preparare un preventivo il più preciso possibile.

Alcuni rivenditori di stufe e camini a pellet offrono questo servizio.

 

Silos: dove può comperarne uno per stoccare pellet sfuso?

Risposta di tcp.ch, su informazioni di alcuni rivenditori
 

In Ticino alcune ditteforniscono silos; si tratta di contenitori da teenere in casa, in solaio o in cantina. Sono di tela con un telaio in metallo, oppure possono essere di materiale sintetico rigido che si possono interrare o all'esterno dell'abitazione.

 

Riparazione stufa: il rivenditore non esegue riparazioni?

Risposta di tcp.ch, esperienza personale
 
Questa è una domanda ricorrente: purtroppo la manutenzione delle stufe, come pure le riparazioni, devono essere effettuate dal rivenditore stesso. Questo perché solo lui ha in magazzino eventuali pezzi di ricambio o li può ricevere al più presto. La riparazione potrebbe anche essere eseguita da una terza persona, ma incontrerebbe sicuramente dei problemi nel reperire i pezzi da sostituire.

Da subito le conviene insistere con il suo rivenditore e trovare la soluzione con lui.

Quando si acquista una stufa, meglio chiedere in anticipo se la ditta offre il servizio di riparazione/manutenzione.

Vorrei aprire una sezione su tcp.ch, dove ognuno può scrivere la sua esperienza e
soprattutto info sul rivenditore. Contattateci.

 

Cosa si può dire del pellet venduto in Italia?

Risposta di Antonio Monteleone di http://www.pelletemilia.com
 
La Pellet Gold è un'attestazione di qualità del prodotto; non è una cerificazione in quanto sono gli enti tecnici dei singoli stati a poter certificare un prodotto in base ad una loro norma tecnica di riferimento, in Germania il DIN con la norma tecnica di riferimento DIN 51731 - è la Din Plus in Austria ONORM e la norma per i pellet è ONOMR M7135..la Svezia con la SS 18 71 20....poi vi è anche una norma tecnica europea la CEN/TS 14961 che definisce gli standar di qualità del pellet....qui è il casino..quindi ogni produttore puo' certificare il prodotto in base alla norma di firerimento presa....e parliamoci chiaro il parametro "sensibile" sono le ceneri....e sinceramente è una cavolata !!!!
I parametri sensibili a mio modesto parere dovrebbero essere i metalli e i composti organici (aldeide ecc)....!!!!
Certo un buon pellet deve avere un adeguato pci, umidità bassa ma il consumatore si rende conto se le ceneri sono 0,5 o 0,8 % ????

In questa pagina del mio sito cerco di dare una spiegazione
http://www.pelletemilia.com/pellet/articoli/79-pellet-gold-la-garanzia-italiana-del-pellet-di-qualita.html

Nel sito AIEL si trovano le info precise sulla Pellet Gold
http://www.pelletgold.net/index.php
 

Pellet contaminato con Cesio 137 scoperto in Italia: esistono dei rischi anche per le persone che utilizzano il pellet in Ticino?

Risposta di Paolo Beraud, responsabile reparto fonti energetiche alternative della Edilcentro Wullschleger
 

Sicuramente anche in Ticino esiste del pellet di importazione, se però si può parlare effettivamente di rischio per la salute, non siamo ancora in grado di affermarlo con precisione. Dobbiamo prima aspettare l'esito delle analisi.

 
Risposta di Giorgio della Nordpellet
 

Una certa garanzia la si può cercare nel pellet fabbricato in Svizzera con legname Svizzero, Bisogna vedere se negli scorsi anni si sono fatte queste analisi per stabilire la presenza o meno di cesio 137.

 

Esistono dei controlli per evitare il problema di pellet contaminato?

Risposta di Paolo Beraud della Wullschleger
 

Ci sono sicuramente dei controlli che certificano che il prodotto corrisponda a determinate caratteristiche, nel pellet noi richiediamo la certificazione DIN Plus che è la più restrittiva. Essa certifica che il prodotto ha determinate caratteristiche come ad esempio l'umidità presente o il residuo in cenere che lascia dopo la combustione, ma non certifica la provenienza della materia prima. Questa la verifichiamo noi, nel limite del possibile, grazie all'ottimo rapporto ormai instaurato da tempo con i nostri fornitori.

 

Quale stufa a pellet funziona meglio?

Risposta di tcp.ch
 
Non possiamo dare questi consigli, e non possiamo certo chiederlo a un rivenditore che consiglierà solo la sua marca. Possiamo solo dire che noi usiamo una Palazzetti, altri utenti sono
contenti con Thermorossi, Extraflame, Cola, Ungaro.
Il fattore più importante resta la ditta e la persona che ve la vende. Scegliete la persona che vi da più fiducia, la stufa andrà sicuramente bene.
 
Risposta di Giorgio della Nordpellet
 
Consiglio una visita al sito: www.topten.ch sotto la pagina dedicata alle stufe a pellet, interessante. bisogna considerare, le stufe, si possono guastare e allora il servizio è molto importante (rapidità,
conoscenza della stufa, ecc.)
 
Segnalateci la vostra esperienza:
 

Sono intenzionato a comperare una stufa a pellet, cosa devo valutare?

Risposta1 della Edilcentro Wullschleger SA - aprile 2009


Innanzitutto dovete calcolare quanti sono i metri cubici che dovete riscaldare, conoscendo questo dato potete consultare la scheda tecnica di ogni stufa e decidere quale modello fa al caso vostro.

Indicativamente possiamo riassumere: circa 320 metri cubici hanno bisogno di una stufa che raggiunge una potenza di 11 kW.

320 metri cubici sono degli spazi di 130 metri quadrati per un'altezza di 2,5 metri.

Significa che per riscaldare una superficie di 130 metri quadrati, alta 2,5 metri bisogna usare una stufa da 11 KW.

Il tipo di isolazione della casa è un fattore molto importante da tenere in considerazione.

Una buona stufa di potenza minima (5-6 KW) può partire da
fr. 2'800.-.

contatta il responsabile della ditta: mario.michienzi@edilcentro.ch
 
 

Ho una casa su due piani, è possibile scaldarla con una sola stufa a pellet?

Risposta1 della Edilcentro Wullschleger SA - aprile 2009
 

Per questo tipo di casa, come per gli appartamenti di grandi dimensioni, si può valutare l'installazione di una stufa canalizzata. Canalizzata significa che la stufa ha la possibilità, mediante dei tubi, di trasferire l'aria calda nei locali più discosti.

Queste stufe sono piuttosto costose ma evitano di dover installare un vero e proprio impianto di riscaldamento.

Importante: la stufa deve essere sempre istallata al piano inferiore, perchè il caldo deve salire attraverto i tubi.

Costo: Fr. 5'500.- / 8'500.-.

contatta il responsabile della ditta: mario.michienzi@edilcentro.ch
 
 

Ho un impianto riscaldamento a nafta e voglio sostituirlo con un impianto a pellet, cosa devo valutare?

Risposta1 della Edilcentro Wullschleger SA - aprile 2009
Attualmente ci sono in commercio diverse tipologie di caldaie che si possono collegare ai radiatori o alle serpentine. Principalmente dovete fare calcolare il fabbisogno energetico della vostra casa da un termotecnico.

Dopo aver stabilito la potenza che deve avere la caldaia, dovrete valutare se preferite una semi-automatica o una completamente automatica.
contatta il responsabile della ditta: mario.michienzi@edilcentro.ch
 

Che cos'è una caldaia automatica a pellet?

Risposta1 della Edilcentro Wullschleger SA - aprile 2009
La caldaia automatica è completamente autonoma e la si può collegare sia ai radiatori che alle serpentine.

Il pellet tramite una coclea (vite) viene prelevato dal deposito di pellet e la caldaia provvederà a bruciarlo lasciando un residuo di cenere minima.

La caldaia va pulita 1-2 volte l'anno.
contatta il responsabile della ditta: mario.michienzi@edilcentro.ch
 
 

Che cos'è una caldaia semi-automatica a pellet?

Risposta1 della Edilcentro Wullschleger SA - aprile 2009

Sono chiamate semi-automatiche quelle caldaie che devono essere riempite manualmente tramite i sacchi di pellet.
Ci sono due tipi di caldaie semi automatiche:
la prima è una semplice stufa che potrete tenere tranquillamente in salotto. E' collegata ai tubi che portano l'acqua ai radiatori o alle serpentine. Normalmente i serbatoi di queste caldaie sono di una capienza maggiore delle stufe normali per permettervi di inserire più sacchi alla volta. Questo prodotto vi permette di godere della compagnia di un focolare mentre si riscalda l'acqua dell'impianto riscaldamento.

Il secondo tipo, è una caldaia collocata nel locale riscaldamento collegata a uno o più serbatoi di pellet riempiti sempre a mano. Questo impianto vi permette la sostituzione della vecchia caldaia senza dover modificare l'impiantistica.

contatta il responsabile della ditta: mario.michienzi@edilcentro.ch
 

Come deve essere la canna fumaria?

Risposta Giorgio della Nordpellet - giugno 2009
 
Per quanto riguarda l'altezza dei camini: si vada a www.bafu.admin.ch/.../publikation/00644
 
Risposta 2 di tcp.ch - aprile 2009

In Svizzera è obbligatoria la canna fumaria, non è possibile uscire all'esterno con uno scarico sulla facciata. La canna fumaria deve superare di 0,5 metri il colmo del tetto, oppure la parte più alta dell'edificio. La canna per il tetto piano deve essere di 1.5 metri. Guarda la nostra canna fumaria.
Leggi le normative dal sito ufficiale
Vai al sito ufficiale www.buwal.ch/

Visita la pagina "revisone della stufa a Pellet"

 

Quale tipo di Pellet è meglio usare?

Risposta1 di tcp.ch - aprile 2009
 
Noi consigliamo di usare pellet certificato DIN PLUS (marchio di qualità). Meglio ancora se prodotto con legname svizzero.
 
Significato del certificato DIN PLUS

Il marchio di qualità DINplus racchiude le norme DE famose in tutto il mondo e il valore aggiunto PLUS dato al prodotto a cui viene riconosciuto il marchio di qualità. Le norme DIN certificano competenza e fiducia.

Il marchio di qualità DINplus viene rilasciato solo dopo che un prodotto è stato testato e giudicato da un organismo indipendente. I testi sono condotti, conformemente a un programma di certificazione, da laboratori accreditati dalla DIN CERTCO. Una volta ricevuti i rapporti, la DIN CERTCO emette un giudizio.

Questo processo viene ripetuto ogni anno. Il prodotto certificato soddisfa determinati requisiti e può utilizzare il marchio di qualità DINplus. Il processo di integrazione della comunità europea e la mondializzazione hanno influenzato ovviamente la struttura e il contenuto delle norme tedesche.

 
Risposta Giorgio della Nordpellet - giugno 2009
 
Le norme DIN sono le norme dell'industria tedesca, in Svizzera ci sono le norme VSM.
 
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Egon Maestri
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