| La risposte degli specialisti
alle vostre domande sul pellet, sulle stufe a
pellet e altre curiosità |
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Produzione di pellet con materiali vari |
| Informazioni sviluppate
con i preziosi consigli di Claudio Caccia di AELSI
Associazione per l'energia del legno della Svizzera
Italiana |
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| Ci sono produttori che stanno cercando
di fabbricare pellet con materiali che non sia
legname. Per la Svizzera l'idea non è molto
appropriata, in quanto il nostro bosco cresce
di 1 decimetro quadrato al secondo ( leggere
la pagina “Il
bosco svizzero: una gestione intensa e sostenibile
“.
Altre valutazioni:
- dal punto di vista generale, se non si tratta
di veri scarti, la cosa è discutibile (nel caso
di semi, ecc.)
- dal punto di vista normativo, probabilmente
è un po' una zona grigia (se non nera), nel
senso che bisogna vedere se sono tutti considerati
combustibili
- dal punto di vista dell'approvvigionamento
sono probabilmente quantità piccole, quindi
nicchie
- dal punto di vista della qualità difficilmente
c'è un marchio di qualità
- dal punto di vista della combustione, possono
presentare problemi a causa della parte oleosa
e/o dell'importante parte di cenere, inoltre
non so che garanzie diano i fabbricanti di caldaie
e stufe.
In Svizzera non se ne sono mai viste concretamente,
in Italia invece sì. Maggiori info presso
AIEL,
Associazione italiana energie agroforestali/
.
Quindi è decisamente meglio rimanere sul legno
(ma anche lì solo se con certificazione di qualità).
Per la Svizzera vedi FAQ
su tcp.ch, per l' Italia vedi il
marchio Pellet gold. |
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Esistono stufe meno rumorose? |
| Risposta di tcp.ch,
su informazioni di alcuni rivenditori |
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| Le stufe di oggi sono molto più silenziose;
non si sente più il rumore della coclea
che immette pellet nella stufa. Se però
si vuole una stufa silenziosissima, si deve cercare
quelle che non possiedono la ventilazione forzata.
Il calore da queste stufe esce per inerzia. |
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Cosa comporta cambiare un camino a legna
con uno a pellet? |
| Risposta di tcp.ch,
su informazioni di alcuni rivenditori |
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| Il cambiamento più
rilevante è il collegamento della canna
fumaria; normalmente il diametro è più
grande di quella per il pellet.
Costi materiale e manodopera sono calcolabili
solo dopo un sopralluogo, dove un tecnico può
vedere concretamente i lavori da intraprendere
e preparare un preventivo il più preciso
possibile.
Alcuni rivenditori di stufe e camini a pellet
offrono questo servizio. |
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Silos: dove può comperarne uno
per stoccare pellet sfuso? |
| Risposta di tcp.ch,
su informazioni di alcuni rivenditori |
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| In Ticino alcune ditteforniscono
silos; si tratta di contenitori da teenere in
casa, in solaio o in cantina. Sono di tela con
un telaio in metallo, oppure possono essere
di materiale sintetico rigido che si possono
interrare o all'esterno dell'abitazione. |
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Riparazione stufa: il rivenditore non
esegue riparazioni? |
| Risposta di tcp.ch,
esperienza personale |
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| Questa è una domanda ricorrente:
purtroppo la manutenzione delle stufe, come pure
le riparazioni, devono essere effettuate dal rivenditore
stesso. Questo perché solo lui ha in magazzino
eventuali pezzi di ricambio o li può ricevere
al più presto. La riparazione potrebbe
anche essere eseguita da una terza persona, ma
incontrerebbe sicuramente dei problemi nel reperire
i pezzi da sostituire.
Da subito le conviene insistere con il suo
rivenditore e trovare la soluzione con lui.
Quando si acquista una stufa, meglio chiedere
in anticipo se la ditta offre il servizio di
riparazione/manutenzione.
Vorrei aprire una sezione su tcp.ch, dove ognuno
può scrivere la sua esperienza e
soprattutto info sul rivenditore. Contattateci. |
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Cosa si può dire del pellet venduto
in Italia? |
| Risposta di Antonio
Monteleone di http://www.pelletemilia.com |
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La Pellet Gold è un'attestazione
di qualità del prodotto; non è una
cerificazione in quanto sono gli enti tecnici
dei singoli stati a poter certificare un prodotto
in base ad una loro norma tecnica di riferimento,
in Germania il DIN con la norma tecnica di riferimento
DIN 51731 - è la Din Plus in Austria ONORM
e la norma per i pellet è ONOMR M7135..la
Svezia con la SS 18 71 20....poi vi è anche
una norma tecnica europea la CEN/TS 14961 che
definisce gli standar di qualità del pellet....qui
è il casino..quindi ogni produttore puo'
certificare il prodotto in base alla norma di
firerimento presa....e parliamoci chiaro il parametro
"sensibile" sono le ceneri....e sinceramente
è una cavolata !!!!
I parametri sensibili a mio modesto parere dovrebbero
essere i metalli e i composti organici (aldeide
ecc)....!!!!
Certo un buon pellet deve avere un adeguato pci,
umidità bassa ma il consumatore si rende
conto se le ceneri sono 0,5 o 0,8 % ????
In questa pagina del mio sito cerco di dare una
spiegazione http://www.pelletemilia.com/pellet/articoli/79-pellet-gold-la-garanzia-italiana-del-pellet-di-qualita.html
Nel sito AIEL si trovano le info precise sulla
Pellet Gold http://www.pelletgold.net/index.php |
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Pellet contaminato con
Cesio 137 scoperto in Italia: esistono dei rischi
anche per le persone che utilizzano il pellet
in Ticino? |
| Risposta
di Paolo Beraud, responsabile reparto fonti energetiche
alternative della Edilcentro Wullschleger |
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Sicuramente
anche in Ticino esiste del pellet di importazione,
se però si può parlare effettivamente
di rischio per la salute, non siamo ancora in
grado di affermarlo con precisione. Dobbiamo
prima aspettare l'esito delle analisi. |
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| Risposta
di Giorgio della Nordpellet |
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Una certa
garanzia la si può cercare nel pellet
fabbricato in Svizzera con legname Svizzero,
Bisogna vedere se negli scorsi anni si sono
fatte queste analisi per stabilire la presenza
o meno di cesio 137. |
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Esistono dei controlli
per evitare il problema di pellet contaminato?
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| Risposta
di Paolo Beraud della Wullschleger |
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Ci
sono sicuramente dei controlli che certificano
che il prodotto corrisponda a determinate caratteristiche,
nel pellet noi richiediamo la certificazione
DIN Plus che è la più restrittiva.
Essa certifica che il prodotto ha determinate
caratteristiche come ad esempio l'umidità
presente o il residuo in cenere che lascia dopo
la combustione, ma non certifica la provenienza
della materia prima. Questa la verifichiamo
noi, nel limite del possibile, grazie all'ottimo
rapporto ormai instaurato da tempo con i nostri
fornitori. |
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Quale stufa a pellet
funziona meglio? |
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| Risposta
di tcp.ch |
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Non possiamo
dare questi consigli, e non possiamo certo chiederlo
a un rivenditore che consiglierà solo la
sua marca. Possiamo solo dire che noi usiamo una
Palazzetti, altri utenti sono
contenti con Thermorossi, Extraflame, Cola, Ungaro.
Il fattore più importante resta la ditta
e la persona che ve la vende. Scegliete la persona
che vi da più fiducia, la stufa andrà
sicuramente bene. |
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| Risposta
di Giorgio della Nordpellet |
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Consiglio una
visita al sito: www.topten.ch
sotto la pagina dedicata alle stufe a pellet,
interessante. bisogna considerare, le stufe, si
possono guastare e allora il servizio è
molto importante (rapidità,
conoscenza della stufa, ecc.) |
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| Segnalateci la
vostra esperienza:
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Sono intenzionato
a comperare una stufa a pellet, cosa devo
valutare? |
| Risposta1 della Edilcentro
Wullschleger SA - aprile 2009 |
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Innanzitutto dovete calcolare quanti sono
i metri cubici che dovete riscaldare,
conoscendo questo dato potete consultare
la scheda tecnica di ogni stufa e decidere
quale modello fa al caso vostro.
Indicativamente possiamo riassumere:
circa 320 metri cubici hanno
bisogno di una stufa che raggiunge una
potenza di 11 kW.
320 metri cubici sono degli spazi di
130 metri quadrati per un'altezza di 2,5
metri.
Significa che per riscaldare una superficie
di 130 metri quadrati, alta 2,5 metri
bisogna usare una stufa da 11 KW.
Il tipo di isolazione della casa è
un fattore molto importante da tenere
in considerazione.
Una buona stufa di potenza minima (5-6
KW) può partire da
fr. 2'800.-.
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| contatta il responsabile
della ditta: mario.michienzi@edilcentro.ch |
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Ho una casa su
due piani, è possibile scaldarla
con una sola stufa a pellet? |
| Risposta1 della Edilcentro
Wullschleger SA - aprile 2009 |
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| Per questo tipo di
casa, come per gli appartamenti di grandi
dimensioni, si può valutare l'installazione
di una stufa canalizzata.
Canalizzata significa che la
stufa ha la possibilità, mediante
dei tubi, di trasferire l'aria calda nei
locali più discosti.
Queste stufe sono piuttosto costose ma
evitano di dover installare un vero
e proprio impianto di riscaldamento.
Importante: la stufa deve essere sempre
istallata al piano inferiore, perchè
il caldo deve salire attraverto i tubi.
Costo: Fr. 5'500.- /
8'500.-.
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| contatta il responsabile
della ditta: mario.michienzi@edilcentro.ch |
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Ho un impianto
riscaldamento a nafta e voglio sostituirlo
con un impianto a pellet, cosa devo valutare?
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| Risposta1 della
Edilcentro Wullschleger SA - aprile 2009
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Attualmente ci sono in
commercio diverse tipologie di caldaie che
si possono collegare ai radiatori o alle
serpentine. Principalmente dovete fare calcolare
il fabbisogno energetico della vostra casa
da un termotecnico.
Dopo aver stabilito la potenza che deve
avere la caldaia, dovrete valutare se preferite
una semi-automatica o
una completamente automatica.
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| contatta il responsabile
della ditta: mario.michienzi@edilcentro.ch |
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Che cos'è
una caldaia automatica a pellet? |
| Risposta1 della
Edilcentro Wullschleger SA - aprile 2009
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La caldaia automatica
è completamente autonoma e la si
può collegare sia ai radiatori che
alle serpentine.
Il pellet tramite una coclea
(vite) viene prelevato dal deposito di pellet
e la caldaia provvederà a bruciarlo
lasciando un residuo di cenere minima.
La caldaia va pulita 1-2 volte l'anno.
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| contatta il responsabile
della ditta: mario.michienzi@edilcentro.ch |
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Che cos'è
una caldaia semi-automatica a pellet? |
| Risposta1 della
Edilcentro Wullschleger SA - aprile 2009
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Sono chiamate
semi-automatiche quelle caldaie
che devono essere riempite manualmente
tramite i sacchi di pellet.
Ci sono due tipi di caldaie semi automatiche:
la prima è una semplice stufa che
potrete tenere tranquillamente in salotto.
E' collegata ai tubi che portano l'acqua
ai radiatori o alle serpentine. Normalmente
i serbatoi di queste caldaie sono di una
capienza maggiore delle stufe normali
per permettervi di inserire più
sacchi alla volta. Questo prodotto vi
permette di godere della compagnia di
un focolare mentre si riscalda l'acqua
dell'impianto riscaldamento.
Il secondo tipo, è una caldaia
collocata nel locale riscaldamento collegata
a uno o più serbatoi di pellet
riempiti sempre a mano. Questo impianto
vi permette la sostituzione della vecchia
caldaia senza dover modificare l'impiantistica.
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| contatta il responsabile
della ditta: mario.michienzi@edilcentro.ch |
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Come deve essere
la canna fumaria? |
| Risposta
Giorgio della Nordpellet - giugno 2009 |
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| Per quanto riguarda l'altezza
dei camini: si vada a www.bafu.admin.ch/.../publikation/00644
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| Risposta
2 di tcp.ch - aprile 2009 |
In Svizzera è
obbligatoria la canna fumaria, non è
possibile uscire all'esterno con uno scarico
sulla facciata. La canna fumaria deve
superare di 0,5 metri il colmo del tetto,
oppure la parte più alta dell'edificio.
La canna per il tetto piano deve essere
di 1.5 metri. Guarda la nostra canna fumaria.
Leggi le
normative dal sito ufficiale
Vai al sito ufficiale www.buwal.ch/
Visita la pagina "revisone
della stufa a Pellet" |
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Quale tipo di
Pellet è meglio usare? |
| Risposta1
di tcp.ch - aprile 2009 |
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| Noi consigliamo di usare
pellet certificato
DIN PLUS (marchio di qualità).
Meglio ancora se prodotto con legname svizzero.
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| Significato del certificato
DIN PLUS |
Il marchio
di qualità DINplus racchiude le
norme DE famose in tutto
il mondo e il valore aggiunto PLUS
dato al prodotto a cui viene riconosciuto
il marchio di qualità. Le norme
DIN certificano competenza e fiducia.
Il marchio di qualità
DINplus viene rilasciato solo dopo che
un prodotto è stato testato e giudicato
da un organismo indipendente. I testi
sono condotti, conformemente a un programma
di certificazione, da laboratori accreditati
dalla DIN CERTCO. Una volta ricevuti i
rapporti, la DIN CERTCO emette un giudizio.
Questo processo viene
ripetuto ogni anno. Il prodotto certificato
soddisfa determinati requisiti e può
utilizzare il marchio di qualità
DINplus. Il processo di integrazione della
comunità europea e la mondializzazione
hanno influenzato ovviamente la struttura
e il contenuto delle norme tedesche. |
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| Risposta Giorgio della
Nordpellet - giugno 2009 |
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| Le norme DIN sono le norme
dell'industria tedesca, in Svizzera ci sono
le norme VSM. |
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